Il terremoto del 6 febbraio 2023 ha colpito duramente la Siria, già provata da anni di guerra civile e crisi umanitaria. L'epicentro del terremoto principale, di magnitudo 7.8, era situato in Turchia, ma le scosse sono state avvertite intensamente anche in diverse regioni della Siria, soprattutto nel nord-ovest del paese.
Le aree maggiormente colpite sono state quelle già vulnerabili a causa del conflitto, in particolare le zone controllate dall'opposizione, dove l'accesso agli aiuti era già limitato. Città come Aleppo, Idlib e Latakia hanno subito danni ingenti a infrastrutture e abitazioni.
Le vittime in Siria sono state numerosissime e le cifre ufficiali, anche a causa delle difficoltà di accesso alle informazioni e della situazione politica instabile, sono state difficili da accertare con precisione. Oltre alle vittime, centinaia di migliaia di persone sono rimaste senzatetto e bisognose di assistenza immediata, come cibo, acqua, alloggio e cure mediche.
La risposta%20umanitaria è stata ostacolata da diversi fattori, tra cui le difficoltà logistiche, la distruzione delle infrastrutture, la guerra civile in corso e le sanzioni internazionali imposte al regime siriano. Diverse organizzazioni umanitarie hanno lanciato appelli per raccogliere fondi e fornire assistenza alle vittime, ma l'accesso a molte aree colpite è rimasto problematico.
Il terremoto ha esacerbato ulteriormente la già grave crisi%20umanitaria in Siria, rendendo la situazione ancora più disperata per milioni di persone. La ricostruzione e il recupero richiederanno un impegno significativo e prolungato da parte della comunità internazionale.
Ne Demek sitesindeki bilgiler kullanıcılar vasıtasıyla veya otomatik oluşturulmuştur. Buradaki bilgilerin doğru olduğu garanti edilmez. Düzeltilmesi gereken bilgi olduğunu düşünüyorsanız bizimle iletişime geçiniz. Her türlü görüş, destek ve önerileriniz için iletisim@nedemek.page